Capannori contraria allo spostamento del casello di Lucca a Mugnano

CAPANNORI - All'interno del piano strutturale presentato dal comune di Lucca è stata avanzata l'ipotesi di spostamento del casello di Lucca Est nella zona di Mugnano. L'ipotesi non è però piaciuta al sindaco di Capannori che vedrebbe un aumento del traffico sul proprio comune

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“Un’idea fantascientifica”. Taglia corto il sindaco di Capannori Luca Menesini rispetto all’ipotesi presentata nel piano strutturale del comune di Lucca di spostamento del casello autostradale di Lucca Est nella zona di Mugnano, in alternativa alla complanare Est – Ovest prevista nel piano dei nuovi assi viari. Secondo Menesini, anche in veste di presidente della provincia, un intervento del genere rimetterebbe in discussione l’intero progetto, basato su specifici studi di fattibilità e di valutazioni di impatto ambientale.

Non ultime le preoccupazioni di Menesini riguardo ai flussi di traffico che, spostando gli accessi al capoluogo in zone così periferiche, ricadrebbero inevitabilmente anche sulla viabilità ordinaria del suo comune.

 

 

Commenti

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  1. Guglielmo Sonnenfeld


    Luca Menesini, nel duplice ruolo di Sindaco di Capannori e Presidente della Provincia di Lucca, nel suo ultimo intervento sul progetto degli Assi Viari della piana di Lucca , appare certamente vittima di una riforma istituzionale (la pseudo cancellazione delle provincie) che lo pone in una posizione oggettivamente ambigua ed in evidente conflitto di interessi. Tuona Menesini contro lo spostamento del casello di Lucca a Mugnano perché, a suo dire, farebbe saltare l’intero progetto. Il Sindaco di Capannori dimentica quando, soprattutto in campagna elettorale, poneva veti e modifiche ben più sostanziali alla realizzazione degli Assi Viari ? Purtroppo Menesini, suo malgrado sulla questione, finisce per non essere credibile né come Sindaco di Capannori né come presidente della Provincia.


  2. E’ chiaro che questo spostamento e’ l’ennesimo favore che Tambellini sta facendo alla Coop appena insediata a S.Filippo, i cui TIR faticano ad arrivare dal casello di Capannori attraverso la via Romana, visto che da Pieve S.Paolo non possono passare al passaggio a livello.


  3. “6. ESITI DELL’INCHIESTA PUBBLICA – Sintesi delle raccomandazioni del Comitato dei Garanti (redatta a cura del Comitato dei Garanti dell’Inchiesta Pubblica)
    (…)
    Occorre porsi concretamente il problema del completamento del progetto, in assenza del quale l’intervento rischia davvero di tradursi nel trasferimento dei problemi di Lucca alla Piana e in particolare al Comune di Capannori.

    La fattibilità del secondo stralcio (l’asse EST-OVEST ed OVEST-EST N.d.R.) come nelle ipotesi progettuali presentate non appare, allo stato delle cose, pienamente dimostrata.
    L’insieme delle difficoltà richiamate dall’Autorità di Bacino del Serchio, da Arpat e dalla società concessionaria Autostrade per l’Italia pongono con grande evidenza l’opportunità di considerare anche altre ipotesi di completamento del sistema tangenziale, da realizzare nel breve periodo, e con costi contenuti. Tali ipotesi sono state a più riprese indicate nel corso degli incontri pubblici e nelle osservazioni scritte. Le seguenti possibili soluzioni appaiono più convincenti di altre e dovrebbero esplicitamente essere considerate nello sviluppo del progetto:
    (…)
    • L’utilizzo immediato della capacità autostradale disponibile a servizio dei movimenti est-ovest del traffico locale, contrattando con la Società concessionaria modalità di utilizzo gratuito per il traffico locale della tratta dal casello di Altopascio a Lucca Ovest soluzione già ipotizzata dal PTC della Provincia di Lucca. Le tecnologie ITC consentirebbero agevolmente di introdurre misure selezione e riconoscimento dei veicoli. La remunerazione dei relativi pedaggi alla Società concessionaria dovrebbe derivare dai consistenti risparmi nella realizzazione dell’asse est-ovest.

    Oltre che sotto il profilo trasportistico tali soluzioni presentano evidenti vantaggi dal punto di vista urbanistico.

    L’uso dell’asse autostradale potrebbe essere concretizzato già con l’attuale configurazione autostradale. Occorre esplorare tale ipotesi in modo da poter valutarne gli effetti sulla diminuzione delle percorrenze lungo la viabilità secondaria e lungo la stessa circonvallazione urbana di Lucca. Per quanto riguarda invece il tratto stradale nord-sud, le considerazioni da svolgere sono di due tipi. Da un lato, anche per restare in coerenza con gli indirizzi del PTC di Lucca, il nuovo asse stradale deve adattarsi meglio al sistema viario esistente e configurarsi come elemento di riconnessione e riqualificazione dei tanti segmenti viari esistenti nella piana e delle molteplici aree di produzione industriale o di uso commerciale.

    Per raggiungere questo scopo, il nuovo asse viario dovrà essere realizzato alla stessa quota della viabilità esistente ed essere interamente riconnesso con tutti gli assi viari attualmente esistenti.

    Si tratta evidentemente di ribaltare completamente l’ottica progettuale utilizzata da Anas e mutare il senso di una strada che taglia ulteriormente il territorio con un corridoio di mobilità che riconnetta il tessuto abitativo frammentato esistente e gli fornisca la possibilità di recuperare il ruolo urbano.

    Uno schema progettuale utilizzabile a tal fine è rappresentato dal documento proposto dalla Provincia di Lucca “Elementi per la stesura del documento di indirizzo alla progettazione dei nuovi assi viari della Piana di Lucca” che proprio sulla base di un differente approccio progettuale riesce a perseguire un reale obiettivo di riqualificazione della struttura urbana della piana di Lucca.”

    CFR. Amministrazione Provinciale di Lucca, RAPPORTO INTERDISCIPLINARE della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale comprensiva di Valutazione di Incidenza, 16 Ottobre 2014

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