Lucca, bollettini mense scolastiche sbagliati; il Comune: “E’ vero, rimedieremo”

LUCCA - Centinaia di richieste di pagamento del servizio di mensa scolastica sbagliate. Nei giorni scorsi c'erano state proteste da parte di molte famiglie per la richiesta di mensilità che in realtà erano già state pagate.

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bollette

Oggi pomeriggio il Comune di Lucca ha emesso un comunicato stampa, ammettendo in sostanza gli errori e indicando le modalità per rimettere le cose a posto.

“Abbiamo voluto aspettare alcuni giorni per avere un quadro più chiaro possibile della situazione – afferma l’assessore Ilaria Vietina –. Non abbiamo alcuna difficoltà ad assumerci le responsabilità che ci competono, anche come rappresentanti della struttura comunale. Detto questo, oltre ad una analisi approfondita dell’accaduto, stamani abbiamopreso alcune decisioni per ridurre i disagi dei cittadini e per evitare che si ripetano situazioni del genere”.

“Sui 2.500 bollettini inviati sono emerse tre tipologie principali di errori. A fine 2012 per la prima volta è stata attivata la possibilità di effettuare pagamenti mediante bonifico bancario. In quell’occasione per errore è stato comunicato agli utenti l’Iban del conto corrente di tesoreria anziché quello dell’Ufficio mense. Ciò ha comportato la materiale impossibilità di collegare vari pagamenti effettuati tramite bonifico ai singoli utenti che sono risultati insoluti, anche se avevano pagato. Nel marzo 2013 si è verificatoun problema nella codifica dei bollettini postali inviati agli utenti. Successivamente le Poste, su richiesta del Comune, sono intervenute per correggere l’errore, non riuscendo tuttavia ad assegnare i pagamenti effettuati a tutti i singoli utenti. Nel maggio 2014, e in misura minore in altri periodi, sono emersi problemi gestionali nella rilevazione delle presenze dei bambini che effettivamente hanno usufruito del servizio mensa”.

“Per ridurre i disagi delle famiglie l’amministrazione ha definito oggi nuove disposizioni. In particolare, le azioni esecutive (riscossione coattiva) saranno avviate solo dopo la conclusione dell’istruttoria su tutte le situazioni soggette a verifica e, comunque, non prima del 30 aprile prossimo. A coloro che hanno inviato o consegnato la ricevuta dell’avvenuto pagamento, sarà inviata una comunicazione di chiusura della pratica. Per coloro che dichiarano di aver pagato, ma di non essere in grado di produrre una attestazione di pagamento, saranno effettuate apposite verifiche da parte dell’amministrazione presso le Poste per ricostruire l’ eventuale avvenuto pagamento”.

Commenti

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  1. Bella dimostrazione di efficienza. Si fa confusione sui pagamenti volontari figuriamoci il recupero coattivo!?!?


  2. Qiundi, se uno avesse voluto, poteva mangiare gratis per 3 anni visto che ora chiedono il 2013…..


  3. Quando si riscontra un comportamento positivo non si può esimersi dal sottolinearlo.E’ di gran lunga meglio ammettere l’errore che nasconderlo o affermare di non averlo commesso,dal momento che siamo esseri umani tutti e siamo soggetti all’errore,ma è lodevole avere l’umiltà di ammetterlo e di volervi porre rimedio.Bene così.

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