Nove arresti per truffa, bancarotta e riciclaggio

LUCCA - La polizia sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone, ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla bancarotta fraudolenta, ricettazione e riciclaggio.

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Societa’ di comodo acquistavano da ignare aziende enormi quantita’ di merci di varia natura dando in pagamento assegni posdatati, non pagabili per difetto di provvista o firma per poi sparire nel nulla: questa la truffa scoperta dalla polizia di Lucca che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla bancarotta fraudolenta, ricettazione e riciclaggio. Le indagini, svolte dagli investigatori della squadra mobile e iniziate nella primavera del 2013, hanno permesso di evidenziare che il gruppo criminale avrebbe messo a segno svariate truffe, attraverso la costituzione e lo sfruttamento di societa’, in danno di aziende di tutto il territorio nazionale per svariate centinaia di migliaia di euro. Gli arresti e le contestuali perquisizioni sono state eseguite, oltre che a Lucca, anche nelle province di Pistoia, Pisa, Prato, Cagliari e Brescia. Alla prima delle società di facciata, la RESIN ART, con sede legale a Pisa e Capannori, fittiziamente operante nel settore della costruzione di imbarcazioni, sono subentrate nel tempo altre società di comodo, tutte costituite con il solito obiettivo di perpetrare truffe. Tra esse “ARTE & GIARDINO s.a.s.”, poi dichiarata fallita per cedere il posto alla “DaTor” con sede ad Uzzano. Durante le indagini sono stati sequestrati contanti per oltre 200 mila euro oltre a magazzini pieni di merce. Tra gli arrestati figurano i lucchesi Moreno Giovanni Mazzei, del ’57, Giovanni Venturi del ’64 e Sergio Cerasa del ’37.

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