Scuola, niente graduatoria per le precarie lucchesi

LUCCA - A Pistoia il giudice del lavoro ha ammesso nella graduatoria ad esaurimento le insegnanti precarie con diploma magistrale. A Lucca invece no.

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Si sono ritrovate davanti al tribunale di Lucca per difendere il loro lavoro. Sono solo alcune delle circa 500 insegnanti precarie lucchesi a cui è negato l’ingresso nelle graduatorie ad esaurimento, quelle che portano all’assunzione definitiva nelle scuole.

Sono vittime del classico pasticcio all’italiana, stavolta in salsa europea. Hanno il diploma magistrale e l’Unione Europea ha dato il via libera per iscriversi alla graduatoria con questo titolo nel 2014. Ma quando hanno tentato di iscriversi il Ministero all’Istruzione gli ha bloccati dicendo che avrebbero dovuto farlo nel 2007.

Il peggio è che in assenza di un chiarimento a livello nazionale, la materia è stata lasciata in mano ai giudici del lavoro dei vari tribunali italiani. Che interpretano la situazione in maniera diversa. Ad esempio, quello di Pistoia ha accolto i ricorsi degli insegnanti che sono così entrati in graduatoria. Chi invece ha la sfortuna di insegnare in provincia di Lucca si è visto rigettare o rimandare il ricorso.

Il 27 aprile è prevista un’adunanza plenaria dei giudici per decidere sulla questione a livello nazionale. Le insegnanti corrono il rischio di veder finire in fumo 10, 15, anche 20 anni di lavoro precario. Per questo chiamano alla mobilitazione anche le istituzioni.

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