Centinaia in piazza per Boris, il negozio resta chiuso

VIAREGGIO - "Abbiamo sbagliato, abbiamo chiesto scusa e lo facciamo ancora oggi restando chiusi”. E' questo il cartello che campeggia sulla serranda del negozio protagonista nei giorni scorsi della vicenda salita alla ribalta delle cronache nazionali: un artista di strada (l'uomo delle bolle) bagnato e allontanato dalla Passeggiata da due esercenti. Nel pomeriggio la manifestazione che ha richiamato centinaia di persone.

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https://www.facebook.com/video.php?v=993681094019091

La mobilitazione era cominciata poche ore dopo la diffusione del video che mostrava l’allontanamento, quasi l’umiliazione, di Boris, artista di strada, da parte degli esercenti di un negozio della Passeggiata armati di sistola e acqua. Migliaia di condivisioni su Facebook che hanno portato al flash-mob, la manifestazione di solidarietà andata in scena questo pomeriggio proprio nei pressi del negozio. L’incontro dei giorni scorsi tra il titolare e l’ex medico russo, oggi più noto come “l’uomo delle bolle” non è servito per spegnere l’indignazione che oggi si è concretizzata con un evento pacifico, senza atti scomposti. Solo tanti bambini e adulti armati di acqua e sapone e tante bolle colorate. Al fianco di Boris, finalmente in azione con le sue opere, anche tanti altri artisti di strada. Anche una rappresentanza del Comune di Viareggio era presente. Il negozio è rimasto chiuso: “Abbiamo sbagliato, abbiamo chiesto scusa e lo facciamo ancora oggi restando chiusi”.

 

Commenti

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  1. roberto della santina


    Ho guardato il filmato “incriminato”, che ha fatto il giro del mondo, una ,persona di mia conoscenza, mi ha contattato da New York, quella persona che ha tentato d’impedire la ripresa, è uno dei titolari, (senior), il mitico annaffiatore, se non sbaglio,è un dipendente.
    La persona che ha incontrato Boris, in comune, è un altro dei titolari.
    La chiusura, oggi del negozio, è il minimo, dopo il putiferio, personalmente non metterò più piede in quel negozio e come me tanti altri, spero.


  2. I tre personaggi (titolari e dipendente) sono la metafora del viareggino medio. Punto.


  3. Perché, secondo voi, avrebbero dovuto esserci “atti scomposti”? e in che cosa si sostanziano?


  4. va bene avranno sbagliato per carità , forse avranno anche esagerato ,,,, ma cari italiani mettiamoci anche nei ” panni ” di chi ha un negozio ( oppure di chi tutti i giorni deve avere la rottura di un extra,,, che pretende soldi al parcheggio , o che ti riporta il carello della spesa ) ,,, tutti i giorni qualcuno davanti alla tua porta,,,,, si siamo tutti bravi , buoni , i cattivi sono SEMPRE gli altri ,,,, ma perché a Lugano certe cose e certe situazioni non succedono,, Io personalmente non potrei condannare in modo esplicito i negozianti,,,, Quante volte in passeggiata ci sono venditori abusivi ,,, che se compri una ” borsa ” contraffatta a TE italiano ti fanno 2000 euro di multa,,,, perché lo stato interviene subito e inizia un opera di ripristino della legalità ,,,,


    • “Forse avranno anche esagerato”???

      Si parte già male… caro italiano “pier e basta”, in primis, mi spieghi il nesso tra un ex medico russo che NON MENDICA, e semplicemente fa delle bolle di sapone su una passeggiata, con tutti i casi che lei propone: ZERO.

      Lei non condanna in modo esplicito i negozianti?
      E allora oggi è stata la sistola, e domani?
      Le faccio un esempio più calzante: se trova due giocolieri a un semaforo domani che fa, li investe?

      Il comportamento del titolare, del genero e del commesso è da censurare, punto.
      Oltretutto, altra “nota stonata” nella vicenda, è andato il genero in Comune a metterci la faccia e scusarsi, ma il suocero e soprattutto il commesso no: altra bella figura.

      Saluti da uno che – se disturbato dai casi che lei espone – compone ancora il 112 o il 113…
      (Come ha fatto Boris, pensi un po’…)


      • Condivido lui non mendicava ,dolcemente diceva che voleva fare solo le bolle per far divertire i bambini . Non pretendeva di entrare al interno del negozio era al’esterno , e non penso i proprietari del’esercizio siano anche i padroni della panchina e della strada.Hanno umiliato Boris ferendolo nel fisico e nel’anima ,questa si chiama violenza privata .dovrebbero essere puniti dalla legge e costretti ad un risarcimento anche simbolico .


  5. Si sì sta ma chiuso dalla vergogna con la paura che la gente gli sputi nel muso .. Così fa capire che è ancora più carogna .. Scappare non lo aiuterà quando riapriranno le saracinesche ..


  6. caro Rgrmrg , sono contento che nessuno mi dia ragione ,anche perché la ragione la danno ai matti ,,, ora sinceramente io il 112 lo compongo quando c’è un rischio reale , non disturbo le forze dell’ ordine per certe bischerate… Poi un giorno quando ti troverai in certe situazioni , forse penserai che ciò che ho scritto non è del tutto di fuori,,,


    • Non è questione di ragione/torto, semplicemente di civiltà e BUONSENSO.
      Mi trovo quotidianamente in certe situazioni, ma lungi da me prendere sistole o pistole…no, su questo non può aver ragione.
      Saluti

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