Rene sbagliato, l’Asl sospende l’urologo e la Procura apre l’inchiesta

LUCCA - L'ufficio di disciplina della Asl ha avviato il procedimento nei confronti dei due medici coinvolti nel caso del rene sano asportato per sbaglio ad un paziente dell'ospedale San Luca, il 57enne Guido Dal Porto. E la procura ha aperto ufficialmente l'inchiesta.

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La Asl, si legge in un comunicato, contesta gravi mancanza all’urologo Stefano Torcigliani e alla radiologa Claudia Gianni e si riserva l’adozione dei provvedimenti del caso dopo aver ascoltato gli interessati e accertato le loro responsabilità.

L’azienda ha inoltre sospeso dal servizio il solo urologo. Il contratto di lavoro nazionale prevede infatti questo tipo di sospensione cautelare nei casi in cui si debbano ancora verificare del tutto come si sono svolti i fatti. Ed evidentemente la Asl deve ancora capire perché l’urologo non è arrivato ad accertare prima dell’inizio dell’operazione chirurgica che c’era stato un errore nel referto.

Nessuna sospensione invece per la radiologa. Ma semplicemente perché in questo caso non c’è bisogno di accertare quale tipo di errore sia stato compiuto: è evidente che il medico ha invertito il lato destro con quello sinistro nell’attribuzione della patologia.

Intanto anche la Procura ha aperto ufficialmente l’inchiesta penale su quanto accaduto, dopo la presentazione di un esposto da parte del legale di Guido dal Porto.

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