Differenza dei prezzi, in piazza per difendere agricoltori e consumatori

BOLOGNA - C'erano anche i rappresentanti della Cia e di altre associazioni degli agricoltori lucchesi oggi in piazza a Bologna per la manifestazione di protesta dedicata all'assurda divergenza dei prezzi tra la produzione agricola e la vendita al dettaglio che in alcuni casi raggiunge anche il 1400%.

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Le ragioni sono moltissime, ma questo gap tra quanto ricava un agricoltore dalla vendita dei propri prodotti e quanto il consumatore paga quando lo acquista in un supermercato o in un negozio va ricucito, sia per il mondo agricolo che per gli stessi cittadini.

Ma gli esempi valgono più di mille parole. E allora uno studio della CIA propone questi raffronti. Un carciofo viene pagato all’agricoltore 12 centesimi per essere poi messo in vendita a 47 centesimi. Un chilo di baccelli pagato all’agricoltore 75 centesimi viene rivenduto a 2 euro e 25 centesimi. Il latte bovino esce dalla stalla a 36 centesimi il litro per essere venduto a 1 euro e 62 centesimi. E infine il grano: venduto dall’agricoltore 14 centesimi al chilo, quando finisce sulla tavola come pane viene pagato 2 euro.

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