KME: siglata l’ipotesi di accordo per la salvaguardia del lavoro

FIRENZE - Nessun licenziamento fino a settembre 2018 e ritorno alla capacità fusoria del rame nel sito di Fornaci di Barga. Sono questi i punti salienti dell'ipotesi di accordo per il gruppo KME siglata a Firenze tra sindacati e azienda.

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Pur avendo quantificato in 355 gli esuberi del gruppo, la multinazionale si è resa disponibile a ricorrere ai contratti di solidarietà e a trovare soluzioni di ricollocazione interna/esterna di eventuali esuberi entro la fine della durata dell’accordo. Fino a settembre 2018 quindi non ci saranno licenziamenti. Verrà comunque aperta una procedura di mobilità su base volontaria e incentivata presso tutti i siti del gruppo.

L’accordo prevede il ritorno alla capacità fusoria del rame nel sito di Fornaci di Barga, con un investimento di 1 milione di € per convertire al rame un forno prima utilizzato per lo zinco, con uno primo step produttivo di 25.000 tn e un secondo fino a 45.000 tn. Allo stesso tempo vengono confermate le missioni produttive di Serravalle Scrivia e del centro servizi di Firenze e di EM MOULDS.

Adesso l’ipotesi di accordo sarò sottoposta dai sindacati al voto vincolante dei lavoratori che saranno portati a conoscenza con assemblee specifiche che si terranno nei vari siti produttivi nella prima settimana di luglio.

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