Omicidio Buchignani, Ramacciotti Ceragioli esce dal carcere e torna ai domiciliari

LUCCA - Esce dal carcere e torna nella sua abitazione, agli arresti domiciliari, Federico Ramacciotti Ceragioli, l'uomo che lo scorso luglio a Lido di Camaiore sferrò il pugno risultato fatale a Pietro Buchignani (nella foto), dopo una banale discussione per un parcheggio.

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BUCHIGNANI

Il Tribunale della Libertà di Firenze infatti ha annullato l’ordinanza con quale il giudice per le indagini preliminari di Lucca, dopo aver contestato l’accusa di omicidio volontario aggravato a Ramacciotti, aveva disposto il suo trasferimento al San Giorgio..

La notizia è stata diffusa dagli avvocati del 43enne di Lido, Riccardo Carloni e Stefano Gambini. I legali sottolineano come il tribunale della Libertà abbia quindi ritenuto infondata l’accusa di omicidio volontario. “il pur gravissimo fatto – dicono gli avvocati – deve essere correttamente qualificato come omicidio preterintenzionale, cioè un atto andato oltre le proprie intenzioni, interpretazione del resto già adottata dallo stesso Gip nella sua prima ordinanza del 15 luglio.

Gli avvocati, “su richiesta dello stesso  Federico Ramacciotti Ceragioli”, ricordano comunque che “quanto accaduto è una gravissima tragedia, in cui ha perso la vita il signor Buchignani, lasciando nel dolore la sua famiglia e nel rimorso l’indagato che chiede di essere perdonato, se mai sarà possibile”.

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