Abbattimento cinghiali, scontro tra i cacciatori e l’assessore Remaschi

LUCCA - E' scontro tra i cacciatori e l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi sulla nuova legge per il contenimento degli ungulati. Nei giorni scorsi la Confederazione dei cacciatori toscani aveva parlato di fallimento della legge, che avrebbe addirittura provocato una diminuzione e non un aumento degli abbattimenti.

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L’assessore però ha replicato duramente, accusando i cacciatori di polemiche strumentali e fuori bersaglio. “In realtà – dice Remaschi – stando ai numeri forniti dagli ambiti di caccia, solo nei primi sei mesi di applicazione della legge in Toscana sono stati abbattuti 11 mila ungulati, contro i 10 mila abbattutti nell’arco di tutto l’anno precedente”.

Secondo l’assessore la polemica della Confederazione è dettata dal fatto che prima della nuova legge i cacciatori godevano della gestione monopolistica della caccia ai cinghiali, che adesso invece viene affrontata in maniera più globale.

Remaschi però aggiunge che i primi sei mesi di applicazione della legge hanno evidenziato alcune criticità che la Regione e che nei prossimi giorni convocherà un tavolo di coordinamento con rappresentanti del mondo agricolo, venatorio e ambientalista per monitorare in modo serio e rigoroso la situazione.

 

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