Tassa rifiuti, l’Iva non si doveva pagare; arrivano i primi rimborsi

LUCCA - Non si doveva pagare l'Iva sulla Tia, la vecchia tassa dei rifiuti. Lo ha stabilito la Cassazione dando quindi via libera alla richiesta di rimborso da parte dei cittadini.

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Nella sede lucchese dell’Aducons Toscana sono stati consegnati i primi rimborsi arrivati da Sistema Ambiente ai cittadini che hanno presentato ricorso, tramite l’associazione dei consumatori, per il recupero dell’Iva.
L’Aducons ha ricevuto un totale di oltre 6 mila euro di rimborsi che ha consegnato a 24 cittadini, convocati nella sede di Lucca in via del Crocifisso. Sono arrivate come risarcimento somme che variano dai 150 ai 350 euro a testa, con punte anche di 500, a seconda della spesa complessiva che era stata versata e per quanti anni si è riusciti a richiedere il risarcimento.
E l’Aducons ricorda che è ancora possibile richiedere il recupero dell’Iva pagata indebitamente sulle bollette della spazzatura, negli anni indietro fino al 2006.
La stessa operazione oltre che con Sistema Ambiente, l’Aducons Toscana la sta portando avanti con l’Ascit. “L’azienda di rifiuti della Piana – accusa l’Aducons – continua a far pagare ancora oggi l’Iva, malgrado diverse cause abbiano ormai dimostrato che sia una tassa indebita”.

 

 

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