Al Pecci di Prato l’assemblea generale di Confindustra

PRATO - Durante l'assemblea generale di Confindustria Toscana Nord che si è tenuta al nuovo museo Pecci di Prato, il presidente nazionale Vincenzo Boccia ha sottolineato l'importanze della fusione delle tre unioni di Lucca Prato e Pistoia nel confronto con le politiche regionali.

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L’unificazione degli industriali di Lucca, Pistoia e Prato, va nella direzione della regionalizzazione del sistema di Confindustria, ma per quanto riguarda il completamento della riforma, il presidente nazionale Vincenzo Boccia ricorda che questo dipende dalla volontà dei territori. “E’ evidente che la missione finale della riforma Pesenti tende a spingere verso la regionalizzazione”, ha aggiunto parlando con i giornalisti al termine dell’Assembla di Confindustria Toscana Nord svoltasi al nuovo museo Pecci di Prato. Una riforma che, ha ricordato Boccia, “parte da un concetto fondamentale: la politica economica di un Paese passa attraverso le decisioni delle Regioni, del Governo e dell’Europa. Quindi avere dei regionali coesi e forti è un elemento che aiuta nel dibattito e nel confronto con la politica regionale”. Per la Toscana quello fatto dalle tre unioni di Lucca, Prato e Pistoia e’ stato giudicato dal presidente come un primo importante passo. Nel frattempo si è insediata la commissione dei Saggi (composta da Marco Paolo Benesperi, Giovanni Gambini ed Antonio Tabarin), che nei mesi di novembre e dicembre raccoglierà le indicazioni degli associati sul candidato presidente; una volta approvato dal Consiglio Generale, il nominativo verrà sottoposto insieme alla sua squadra a elezione da parte dei soci. Tra i papabili neo presidenti, spicca il nome di Luigi Lazzareschi, presidente della Sofidel di Porcari.

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