Cambiano i parametri per il contrasto delle PM10

FIRENZE - Cambiano gli indici di riferimento per i comuni per attivare le misure di contrasto alle PM 10, come - ad esempio - le targhe alterne. Dagli sforamenti giornalieri della vecchia normativa si passerà alle previsioni di sforamento, tenendo conto anche delle previsioni meteo.

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La Regione ha varato le nuove norme che i comuni dovranno adottare per contrastare la concentrazione di polveri sottili, PM 10, nell’atmosfera. Il vecchio sistema per l’attivazione degli interventi prevedeva il conteggio dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10 nell’anno solare.
Con le nuove modalità si introduce la novità della previsione del superamento: gli interventi saranno attivati non dopo che il superamento è avvenuto, ma anche prima che questo avvenga nel tentativo di ridurre le concetrazioni di PM10.
In pratica, la nuova regola prevede uno specifico indicatore che tiene conto sia del periodo critico da novembre a marzo, sia di situazioni di particolare criticità dove vengono conteggiati gli sforamenti che sono avvenuti nei 7 giorni precedenti. A questo vanno aggiunte le previsioni metereologiche per la capacità dell’atmosfera di accumulare gli inquinati predisposte da LaMMA. Seguendo questi indici, i comuni saranno tenuti ad attivare interventi di intensità crescente.

Dalla home page di ARPAT e LaMMA si potranno linkare tutte le pagine web, dove i cittadini potranno verificare ogni giorno i dati di qualità dell’aria, e le previsioni metereologiche sulla capacità dell’atmosfera di disperdere o accumulare gli inquinanti.

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