Colonie feline cancellate, “gattare” all’attacco di Comune e Asl

LUCCA - L'anno scorso il Comune di Lucca ha operato una drammatica stretta sul riconoscimento delle colonie feline, cancellandone ben 56, sulla base di un'interpretazione della Asl.

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Questa è una piccola colonia felina, cioè un gruppo di gatti senza padrone che dimorano abitualmente in una sede, in questo caso sulla Pesciatina ditero l’ex bar Qq 3. E queste sono le “gattare” volontarie che accudiscono i mici, portandogli da mangiare.

Le colonie sono un modo per contenere e tenere sotto controllo il fenomeno dei gatti randagi. Il problema è che l’anno scorso il Comune di Lucca ha operato una drammatica stretta sul riconoscimento delle colonie, cancellandone ben 56, sulla base di un’interpretazione della Asl. E di mezzo c’è finita anche questa colonia, che a seconda delle ore e dei giorni varia da 5 a 15 gatti. Perchè questo terreno è di un privato e per la Asl le colonie su terreni privati non possono essere riconosciute. Il risultato è che il servizio pubblico non vuole più occuparsi nè di questo nè di altri casi. Così i gatti, anzichè essere sterilizzati e portati in un gattile, rimangono abbandonati. Ma il Ministero della Salute ha bocciato l’impostazione della Asl e del Comune di Lucca e le “gattare” adesso passano al contrattacco.

Le gattare sottolineano che abbandonare i gatti senza padrone a sè stessi aumenta il rischio dell’aumento incontrollato delle nascite e delle malattie degli animali. E che se il Comune non cambia rotta, il problema potrebbe aggravarsi rapidamente in diverse zone del comune.

 

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