Lucchese-Prato, quando la febbre sale a 38

CALCIO LEGA PRO - Si gioca domenica (ore 14,30) la sifida numero 38 dei confronti disputati al Porta Elisa tra Lucchese e Prato. Galderisi è alle prese con qualche dubbio legato alle non perfette condizioni fisiche di Florio, Terrani e De Feo. I rossoneri vogliono riscattare la bruciante sconfitta di Como.

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E’ la decima di andata. E’ Lucchese-Prato che sa già di crocevia stagionale: sfida da non trascurare per le prospettive e le ambizioni rossonere. Perdere ulteriore terreno sarebbe deleterio per il morale ma soprattutto per una classifica che non appaga e che avrebbe bisogno di essere irrobustita. Tra un influenza e un risentimento muscolare la settimana è filata via neanche troppo liscia per Galderisi. Florio, Terrani e De Feo sono gli elementi di cui sopra che lamentano acciacchi di varia natura e sul cui impiego resta qualche dubbio. Soprattutto sul conto del laterale destro uscito dal Sinigaglia di Como con una caviglia in disordine. Uomini importanti non al meglio e un avversario, il Prato, che non va trascurato al di là di una classifica deficitaria che lo segnala ancora nello scomodo ruolo di fanalino di coda. Il cambio di allenatore e la vittoria sul Pro Piacenza, hanno ridato morale ai lanieri partiti con discrete ambizioni non suffragate poi dai fatti. Avversario da rispettare e assolutamente, come direbbe il bomber Forte, da non sottovalutare. Capitolo-formazione con i residui dubbi che il Nanu potrebbe sciogliere solo nei minuti che precederanno il match: dopo tempo immemorabile si torna a giocare alle 14,30. Lucchese in campo con: Nobile in porta; Espeche, Maini e Capuano (in diffida) nella difesa a tre; cerniera mediana con Florio (o Melli), Bruccini, Mingazzini e Cecchini; De Feo e Terrani a supporto del centravanti Forte. Il pallone racconta che la Lucchese è nettamente in vantaggio nei confronti diretti col Prato. In realtà i rossoneri non battono i lanieri al Porta Elisa dal 2010. E lo scorso anno (era il 4 ottobre 2015) il Prato riuscì addirittura nell’impresa di vincere 2 a 1. Fanucchi sbagliò un calcio di rigore e poi successe tutto nella ripresa. Ospiti subito in vantaggio con Capello, abile ad approfittare di uno schema su calcio piazzato. Il pareggio della Lucchese al 24° con il mediano Calcagni. Quando ormai il match pareva incanalato sul risultato di parità in pieno recupero la zampata di Benedetti per il più classico dei goals dell’ex. Maturò così una perfida sconfitta che cominciò a segnare anche il destino dell’allora tecnico rossonero Francesco Baldini.

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