Bando consulenze piu’ accessibile grazie a Conflavoro

LUCCA - Investimenti nell’innovazione, via libera della Regione Toscana alla richiesta di Conflavoro Pmi e di ClubMep di modificare il bando sulle consulenze, che si apre il 1° dicembre. E che ora risulterà più accessibile per le piccole e medie imprese:

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Niente più obblighi, in sostanza, di inserire i dati sensibili per ogni amministratore, socio e dipendente d’azienda. Il bando prevedeva infatti la compilazione di un elenco di coniugi e parenti fino al secondo grado, con l’indicazione, per ciascuno di essi, di nome, cognome e codice fiscale.  La richiesta ha ricevuto il benestare della Regione Toscana che sta provvedendo alla modifica del contenuto nell’ottica di una maggiore semplificazione e tutela, appunto, nel trattamento dei dati sensibili. La miglioria riguarderà proprio la rimozione di questo elenco dagli adempimenti del bando: “Abbiamo raggiunto un bel risultato – commenta il presidente nazionale di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco – con l’accoglimento della nostra proposta che richiedeva, semplicemente, più fiducia e apertura verso il mondo delle piccole e medie imprese. Le aziende – continua Capobianco – avrebbero riscontrato difficoltà a richiedere ai propri dipendenti dati strettamente personali e questo requisito avrebbe rappresentato un ostacolo, restringendo la partecipazione. Era necessario – conclude – ottenere una più ampia accessibilità per permettere ad un buon numero di aziende toscane di cogliere al volo quella che sembra essere a tutti gli effetti un’ottima opportunità per la promozione di investimenti strategici, anche creando una collaborazione con gli organismi di ricerca e attraverso l’incubazione in strutture riconosciute a livello regionale”.

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