“Lucca e Matilde di Canossa tra storia e mito” una esposizione alla Biblioteca Statale di Lucca

LUCCA - Nei saloni monumentali della Biblioteca Statale apre al pubblico la mostra voluta per ricordare una donna protagonista della storia. L'esposizione ha visto fortemente impegnati il Comune di Lucca, la Biblioteca Statale, e gli archivi coinvolti, è stata possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

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Fino al 6 dicembre rimarranno esposti vari codici, tra cui il celebre manoscritto della “Vita Mathildis” di Donzione, libri antichi, pergamene provenienti, oltre che dai fondi della biblioteca statale, dall’archivio storico diocesano e dall’archivio di Stato di Lucca.  Importanti opere conservate in diverse istituzioni culturali cittadine saranno quindi esposte congiuntamente al pubblico grazie ad una proficua collaborazione tra i soggetti coinvolti.In questo modo anche Lucca partecipa con un’iniziativa di forte valore culturale e scientifico alle celebrazioni per il nono centenario della morte della contessa Matilde di Canossa (24 luglio 1115), che ha lasciato tracce significative nella memoria storica del nostro territorio. A lei è attribuita (talora senza un preciso riscontro nei documenti) la fondazione di numerose chiese, ospedali, ponti. L’esposizione rappresenta quindi un’importante occasione per riflettere sul ruolo storico esercitato da Matilde e sulla progressiva costruzione del suo mito. I motivi di interesse legati alla sua figura sono molteplici: si tratta di una donna che ha esercitato un potere reale in un’epoca solitamente descritta come “maschilista”, in un’area territoriale che comprendeva i due versanti appenninici e nel quadro di una lotta pluridecennale tra papato ed impero che ha rappresentato un momento significativo della storia europea e del lungo percorso verso la modernità, con la sua distinzione tra sfera politica e sfera spirituale. L’elegante catalogo, pubblicato dall’editrice Pacini Fazzi, contiene, oltre ad un saggio introduttivo di Raffaele Savigni, responsabile scientifico della mostra, un saggio di Patrizia Carmassi sull’evangeliario della Morgan Library di New York e le schede dei pezzi esposti, accuratamente descritti da esperti studiosi attivi nella nostra città, accompagnati dalle relative immagini.La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 e il sabato dalle ore 9 alle ore 13. L’ingresso è libero.

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