Carbonizzatore all’esame della Regione

CAPANNORI - Il progetto dell'impianto di carbonizzazione che dovrebbe sorgere nell'area di Salanetti verrà sottoposto alla VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale). Lo comunicano le aziende coinvolte nella sua realizzazione che presenteranno le pratiche in Regione entro la fine dell'anno

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Ma l’impianto di carbonizzazione idrotermale a Salanetti che fine ha fatto? Dalla Regione sono arrivate voci che parlano di “archiviazione” del “vecchio” progetto senza che ne sia stato presentato uno nuovo. Ma stando alla società proponenti, Creo e Ingelia, in realtà il progetto originario è assolutamente vivo e vegeto e nessuno lo ha mai archiviato.

Anzi, gli imprenditori nelle settimane scorse hanno tirato fuori ben 400mila euro per istruire la documentazione per la Valutazione di impatto ambientale. Documentazione che sarà presentata entro la fine dell’anno a Firenze. Sarà la Regione poi a fornire una una risposta, presumibilmente entro la prossima primavera.

Il progetto quindi rimane in piedi. Ma Creo e Ingelia non sarebbero intenzionate a fare la guerra per realizzare a tutti i costi l’impianto. Visto il clima che si è creato attorno al progetto, starebbero invece valutando l’opportunità di rinunciare a Capannori realizzando invece un doppio impianto a Piombino, dove la locale amministrazione comunale ha dato il pieno assenso e dove ci sono già finanziamenti a disposizione.

Per gli imprenditori proponenti si tratta però di un paradosso. Perché, dicono, Legambiente li appoggia in altre parti d’Italia, ad esempio per un nuovo impianto in Basilicata, mentre si oppone al progetto proprio a Capannori, che aspira a diventare la capitale italiana della cosiddetta economia circolare.

 

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