Pra’ di Lama, l’Istituto Nazionale di Geofisica promette altri approfondimenti

PIEVE FOSCIANA - L'Istituto nazionale di geofisica misurerà le deformazioni del terreno intorno al Lago Prà di Lama, dopo l'allarme suscitato dalle dichiarazioni della ricercatrice Fedora Quattrocchi in relazione alle spaccature verificatesi negli ultimi mesi. Lo ha annunciato il direttore dell'Ingv di Pisa, Gilberto Saccorotti, intervenendo telefonicamente alla trasmissione "Dido".

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“Mentre il Cnr si sta occupando dei rilievi geochimici – ha detto Saccorotti – l’Ingv verificherà le variazioni di quota del terreno rispetto a misurazioni già effettutate in passato. E per condurre queste misurazioni sarà utilizzato un drone e altre tecniche innovative”.
Saccorotti ha specificato che si tratta di un’attività intrapresa su richiesta del sindaco Francesco Angelini ed ha ricordato che le deformazioni del territorio al Prà di Lama si ripetono da anni senza però un collegamento evidente con l’attività sismica della zona.
Quindi, potrebbe esserci anche una relazione tra questo fenomeno ed il terremoto ma allo stato delle cose non lo sappiamo.
Alla trasmissione sono intervenuti anche il giornalista Paolo Mandoli e da Pieve Fosciana il sindaco Angelini e l’onorevole Raffaella Mariani, che ha ricordato le opportunità offerte dal piano “Casa Italia”, varato dal governo per agevolare l’adeguamento antisismico delle abitazioni. Al momento, è questa l’unica strada da seguire per combattere gli effetti del terremoto.

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