Un magnifico Ciocchetto d’argento nel segno di Paolo Andreucci

MOTORI - Spettacolare 25esima edizione della corsa sotto l'alberto. La vittoria è andata Paolo Andreucci e Anna Andreussi, la coppia d'oro del rallismo italiano che si sono aggiudicati anche il 1° Master Il Ciocchetto. Sul podio anche l'ottimo Ciava e il francese Santonì. Sole, tanta gente a freddo polare sulle strade del Ciocco. Ora si pensa già al 40° rally del Ciocco e della Valle del Serchio, a marzo.

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Paolo Andreucci, Anna Andreussi e la Peugeot 208 T16 della Racing Lions si sono aggiudicati, dominandola dalla prima all’ultima prova speciale, l’edizione numero 25 del Ciocchetto Rally Event, il tradizionale rally degli auguri natalizi, con scenario la splendida Garfagnana e la Tenuta del Ciocco. Il nove volte campione italiano rally ha lasciato alla concorrenza, numerosa e qualificata, la vittoria in una sola prova speciale, dove si è concesso una piccola “distrazione”. Oltre alla soddisfazione di aver vinto l’edizione delle “nozze d’argento”, Andreucci, già vincitore da queste parti nel 1997 e nel 1999, con la terza affermazione affianca Paolo Ciuffi e Nicola Caldani tra i plurivittoriosi al Ciocchetto. Il massese Gabriele “Ciava”Ciavarella, in coppia con Manfredi, ha consolidato in tappa 2 il secondo posto già acquisito nella tappa di sabato, con la Ford Fiesta R5, con la quale ha cercato di tenere il passo del vincitore. “Ciava” è stato l’unico a vincere una prova speciale, nel quasi “ein plein” di Ucci. A chiudere il podio il francese Paul Antoine Santoni, in coppia con Audrey Orphelin, alla guida di una Peugeot 208 T16, subito veloci al primo impatto con il Ciocchetto. I due giovani transalpini si sono dovuti difendere dalla pressione dell’esperto Paolo Ciuffi, riuscendo a contenerlo fino all’errore del pilota fiorentino nella penultima speciale, dove si è “girato” e ha perso 35 secondi e anche la quarta posizione a favore di Dati. Proprio Emanuele Dati, con Giacomo Ciucci a fianco, ha utilizzato la corsa per prendere le misure alla Ford Fiesta R5 D-Max, con la quale era alla prima gara. Non è neppure iniziato il rally di uno sfortunatissimo Egisto Vanni mentre si è arenato sulla terza PS del College quello di Rudy Michelini andato a sbattere contro un muretto quasi a fine prova. Anche Max Rendina non conserverà un buon ricordo del Ciocchetto costretto al ritiro per il riacutizzarsi di una ferita in seguito ad un recente intervento chirurgico cui si è sottoposto. Ora la O.S.E del direttore Valerio Barsella è già concentrata sul 40° rally del Ciocco e della Valle del Serchio che dal 17 al 19 marzo aprirà le ostilità del CIR 2017.

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