Ha un tumore e le negano la mobilità; operatrice sanitaria fa causa alla Asl Toscana Centro

VILLA BASILICA - Ha vinto un bando per andare a lavorare più vicino a casa ma la Asl l'ha eliminata dalla graduatoria perchè nel frattempo si è ammalata di tumore. E' accaduto ad una opeatrice socio sanitaria residente a Villa Basilica che ritiene di essere stata ingiustamente discriminata e per questo ha intentato causa alla Asl Toscana Centro.

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Roberta Sebastiani, 44 anni, è attualmente in forza all’ospedale fiorentino di Careggi. Aveva partecipato al bando di mobilità per l’ospedale di Pistoia e lo aveva vinto. Poi si è ammalata e si è dovuta sottoporre a chemioterapia.

Aveva comunque superato la visita di idoneità per il trasferimento a Pistoia. Gli era stata solo prescritta una limitazione temporanea al lavoro, che sarebbe comunque terminata nel giro di poche settimane, il tempo di assorbire l’effetto delle cure.

Sembrava tutto a posto ma alla fine la Asl le ha rifiutato il trasferimento, proprio a causa di quella limitazione, anche se temporanea. E la motivazione è sorprendente: l’Azienda sanitaria vuole salvaguardare la salute del lavoratore.

Ma è quasi una beffa, perchè la Asl così costringerà Roberta a continuare a percorrere 150 chilometri ogni giorno per andare e tornare dal lavoro a Careggi, anche dopo la malattia.

Adesso sarà un giudice a decidere se con questa decisione, sia pure avvallata dal regolamento interno, la Asl abbia di fatto omesso di tutelare una lavoratrice ammalata. Tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe da un’azienda sanitaria.

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