Pronto soccorso, “emergenza influenza e’ solo la punta dell’iceberg…”

LUCCA - Gli strali sulla gestione della azienda sanitaria arrivano in questo caso in una comunicazione congiunta della CGIL, Funzione Pubblica e SPI. L'emergenza del Pronto Soccorso al San Luca, determina situazioni di forte disagio per le persone in difficolta' che hanno bisogno di risposte immediate

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Evidentemente non si tratta di un problema legato solo al picco dell’influenza. Il pronto soccorso del San Luca e’ costantemente in emergenza e a farne le spese sono sempre i cittadini. Una situazione che merita, per l’ennesima volta, di essere approfondita. I malati sono costretti a tempi lunghi di attesa nell’accoglienza, prima della effettiva presa in carico con la dovuta risposta al bisogno, ma questa – si legge nella nota a firma , Rossano Rossi, Giovanna Lo Zopone e Francesco Fontana, è solo la punta dell’iceberg”.
Il Pronto soccorso – si legge – e’ diventato un vero e proprio “posto di frontiera” dell’assistenza ospedaliera, trincea dove medici, infermieri e oss devono fronteggiare un vero e proprio assalto, dove si stanno scaricando ingiustamente compiti e responsabilità insostenibili. Da questo personale del tutto insufficiente, falcidiato da tagli illoggici, si pretende una non dovuta supplenza a tutti i mali della nostra sanità pubblica.
Una situazione da affrontare nel suoi insieme con la necessità che tutti i soggetti aziendali ed istituzionali facciano squadra in sinergia fra di loro.
In questo quadro, seppur in ritardo, importante è la convocazione della conferenza dei sindaci prevista per giovedì 26 febbraio con la presenza della Dott.sa De Laurentis. E’ l’occasione per una riflessione che affronti le problematiche dell’emergenza pronto soccorso e in del ruolo dell’Ospedale San Luca e del sistema socio sanitario territoriale nella Piana.
Come CGIL, Funzione Pubblica e SPI – si legge ancora nella nota – intendiamo richiamare le priorità immediate: per il pronto soccorso servono soluzioni strutturali alla carenza dei posti letto e del personale medico ed infermieristico che va al di là dell’emergenza influenza-menengite. Si deve fare inoltre una riflessione sull’organizzazione del lavoro. Sul territorio – per i sindacati – si stanno pagando invece i ritardi nelle politiche territoriali: sono solo due le Case della Salute, a Marlia e a Campo di Marte, mentre si resta completamente scoperti nella zona ovest e sud della Piana di Lucca, dove permane l’assenza di scelte e progetti;
Le organizzazioni dei lavoratori chiedono infine un’attenta verifica dell’attività svolta dai servizi territoriali ed in particolare dai Medici di Famiglia che hanno il compito, di essere punto di riferimento per le persone riguardo l’attività di prevenzione e di cura, assicurando le prime risposte all’insorgere dei problemi che non richiedono il ricorso al pronto soccorso;
Rispetto a tutto ciò fondamentale sara’ l’incontro dei rappresentanti di CGIL CISL e UIL con la Conferenza dei Sindaci e l’azienda, programmato per Giovedi 19 gennaio.

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