Finisce in carcere il re delle truffe; ha rubato migliaia di euro raggirando gli anziani

LUCCA - Alla fine è finito in carcere Salvatore Peluso, 45 anni, napoletano. E' considerato un professionista nelle truffe ai danni degli anziani ed è ritenuto responsabile di almeno otto colpi in Toscana, tre dei quali messi a segno in Lucchesìa.

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A catturarlo lo scorso agosto erano stati gli uomini della Squadra Mobile. Adesso è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare. Il primo episodio a suo carico, ricostruito dagli investigatori, risalente al febbraio dell’anno scorso. L’uomo, che sceglieva con cura le sue vittime, si era introdotto in casa di una signora anziana, a Montespertoli in provincia di Firenze. Si era finto l’assicuratore del figlio e, davanti alla donna, aveva inscenato una falsa telefonata con lui, per convincere la signora a mostrargli dove custodiva il denaro in casa. La donna, credendo alla sua buona fede, lo aveva assecondato. E lui a quel punto si era impossessato di tutti i risparmi dell’anziana, ottomila euro in contanti, e si era dileguato.

Poi, è un susseguirsi di truffe simili, messe a segno a San Miniato, Pieve a Nievole, Prato, Altopascio e Lucca. L’uomo fingeva sempre di conoscere il figlio della vittima. Oltre che l’assicuratore, simulava di essere il commercialista o anche il gommista. E c’era sempre una somma da pagare urgentemente per evitare che il giovane finisse nei guai.

Alla fine per Peluso però, una volta arrivato a Lucca, è scattato l’arresto in flagranza di reato. Gli investigatori hanno successivamente ricostruito le sue imprese dai suoi appunti, ritrovati nella camera di un albergo di Montecatini, dove risiedeva  e dall’analisi del suo traffico telefonico. E le sue vittime lo hanno in effetti riconosciuto come colui che le aveva ingannate. Le indagini continuano per verificare se Peluso sia responsabile di truffe analoghe, magari non ancora denunciate. Per questo la polizia ha diffuso la foto di Peluso. E la dirigente della Squadra Mobile, Silvia Cascino, ha rivolto agli anziani un appello a tenere alta la guardia nei confronti degli sconosciuti.

 

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