San Concordio chiede più sicurezza

LUCCA - Dopo l'episodio del maxi scooter andato a fuoco in circostanze misteriose domenica sera, i residenti della zona vicina al sottopasso chiedono più controlli.

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Questo è quello che resta del maxi scooter che domenica sera è andato completamente distrutto a causa di un incendio sul viale San Concordio. Il rogo si è sviluppato intorno alle 19 e a dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona che hanno visto levarsi le fiamme che in pochi attimi hanno avvolto il motociclo. Nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, lo scooter è andato completamente distrutto. Un episodio dai contorni ancora poco chiari. Lo scooter appartiene a un commerciante che abita a pochi passi da qui e secondo le prime indagini di polizia municipale e vigili del fuoco dietro l’incendio potrebbe esserci il dolo. “Non ho nemici” ha dichiarato l’uomo ed ecco perché sembra più probabile che dietro al gesto ci sia qualche balordo. I residenti raccontano che la zona è poco illuminata ed è spesso ritrovo di giovani e meno giovani che bivaccano, spesso anche bevendo alcolici. Ecco così scritte sui muri e degrado. “Chiediamo qualche controllo in più” dice la gente che abita nella zona del sottopasso. E come non ricordare la tragedia avvenuta qui nel maggio del 2014 quando un giovane di soli 25 anni fu trovato senza vita, stroncato da un malore.

Commenti

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  1. ma è possibile sempre sentire di — più sicurezza– , ma finchè le nostre forze di polizia avranno le mani legate e ogni qual volta che riescono a arrestare un delinquente , il giorno dopo lo ritrovano perché già rilasciato a far qualche altro reato e, e in PIU’ durante l’ arresto gli fanno MALE vengono anche condannati e devono anche risarcire il malvivente,,,, signori certe situazioni esistono solamente da noi,,, penso che se un poliziotto inglese arresta un farabutto e gli tira anche una decina di manganellate , nessuno gli dice che ha fatto male,,,, è inutile piangere sul latte versato,,, noi italiano e quindi anche lucchesi siamo lasciati da soli in balie di bande più o meno organizzate ,,,, che sanno benissimo di aver sempre la “” giustizia “” italiana a loro favore

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