Ecco la trota fario superautoctona della Valle del Serchio

BARGA - E’ entrata nella fase cruciale l’operazione frutto dei risultati ottenuti dal lavoro conoscitivo realizzato dal 2006 al 2008 all’interno di un progetto per la tutela e per la valorizzazione delle trote native, avviato allora dalla Comunità Montana Media Valle del Serchio e oggi seguito da Regione Toscana, Unitine dei Comuni e Comune di Barga.

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La deposizione delle uova, 200 mila appunto, presso lo stabilimento ittiogeno del Rio Villese nel comune di Barga. Un impianto di importanza strategica. Le uova deposte, nel giro di pochi giorni, faranno nascere forse 190 mila avannotti. Una volta cresciuti, verso il mese di aprile, verranno poi immessi nei corsi d’acqua della Valle del Serchio che verranno così ripopolati alla fine da alcune migliaia di trote autoctone accuratamente selezionate ed in grado di garantire una trota Fario esclusivamente locale.

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