Flash mob degli animalisti alla Coop contro il consumo di carne d’agnello a Pasqua

LUCCA - In mattinata alla Coop di S.Anna un gruppo di animalisti è entrato e si è posizionato davanti il banco vendita della carne per manifestare contro l'uccisione degli agnelli in vista del pranzo pasquale.

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“Le immagini parlano da sole – si legge in una nota degli attivisti – a un mese di vita i cuccioli vengono strappati alle proprie madri, costretti a estenuanti viaggi terribili su TIr pieni e stipati di corpi, per arrivare ai mattatoi dove terrorizzati vengono immobilizzati, appesi a un gancio per una zampa e lasciati dissanguare.Tutto questo può essere evitato, dolore e sofferenza, per poter fare una Pasqua davvero buona per tutti. La dimostrazione – concludono gli attivisti – si è risolta in sei minuti di mob pacifico, con l’approvazione di molti consumatori e la disapprovazione del direttore, che ha invitato gli attivisti  ad uscire.Possiamo fare un passo di evoluzione non cibandoci di individui senzienti”.

Commenti

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  1. È vero non mangiate tutti sti agnelli….. mangiate pure qualche capretto che è pure più buono….


  2. Ahahahahahahahah che pagliacciate!


  3. Buffoni il circo fatelo da qualche altra parte non dove la gente lavora!!


  4. Che facce sveglie!!! Comunque io il mio ce l’ho già in frigo e domenica lo friggo come da tradizione!


  5. Vedo che la tradizione pasquale è seguita da molti, credenti e non credenti! Inoltre l’Agnello di cui parla il Vangelo è Gesù che si sacrifica per togliere i peccati dell’umanità, e non l’animale che non toglie nessun peccato, soffre, muore e basta. Questa è la Pasqua cristiana, ma il messaggio stravolto è stato seguito da tutti. Relativamente all’alimentazione credo che il consumo di carne per nutrizione possa essere accettato, ma uccidere per tradizione, per sport, per divertimento sia una forma di inciviltà. Infine penso che le manifestazioni siano inutili. Al contrario diventa utile per l’uomo chiedersi se soddisfare un piacere di gola gli faccia davvero bene, considerato che si nutre di proteine e di dolore… forse conviene aprire la mente e … fermarsi a pensare, visto che la sofferenza inflitta per ‘puro godimento e tradizione’ non ha una logica e come l’acqua del mare evapora e ricade sulla terra!


  6. Per molti allevatori ovini la Pasqua è un occasione per fare cassa, forse se da oggi cessasse la richiesta di agnelli probabilmente non ci sarebbero nemmeno le pecore e i pastori. Poi ognuno mangia quello che vuole, una cosa è certa … Ci sono gli agnelli perché c’è la richiesta, più della metà arrivano dall’estero.

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