Gli occhi del mondo sul G7 di Lucca

LUCCA - Gli ultimi sviluppi sullo scenario mediorientale, con il bombardamento americano in Siria e l'attentato a Stoccolma, caricano improvvisamente di nuovi significati il G7 in programma a Lucca il 10 e l'11 aprile.

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I riflettori saranno puntati soprattutto sul segretario di stato americano Rex Tillerson, ambasciatore della politica estera di Donald Trump. E’ stato lui mercoledì a preannunciare il cambio di rotta degli Stati Uniti su Assad che dopo poche ore si è concretizzato nell’azione militare di giovedì notte.

Attesa anche per l’alto commissario per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, chiamata al non facile compito di allineare le reazioni del vecchio continente alle iniziative americane ed a gestire le reazioni con la Russia.

Il ministro degli esteri Alfano ha dichiarato che il “G7 a Lucca rappresenta un’occasione per una valutazione comune della situazione in Siria e per confermare la nostra volontà collettiva”.

Nell’agenda dei lavori è prevista la discussione sulle iniziative comuni nella contro il terrorismo islamico, ma anche sulla situazione in Libia e in Ucraina, e sugli ultimi preoccupanti sviluppi in Corea del Nord.

Il G7 degli Esteri che si riunisce a Lucca sia la sede dove l’Europa lanci con forza una soluzione diplomatica per la Siria”.

Lo afferma  il senatore Pd Andrea Marcucci. “Lucca è il luogo giusto – sottolinea il parlamentare- per affermare la necessità di un dialogo che possa finalmente interrompere i massacri di Assad ed il rischio di nuovi conflitti”.

 

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