G7, da Lucca la svolta alla politica estera americana sulla Siria

LUCCA - Sono stati i disegni dei bambini siriani, raccolti nella mostra, raccolti dall'associazione "I colori della pace", ad accogliere i ministri degli esteri nella sala Ademollo, al loro ingresso in palazzo Ducale.

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Disegni che parlano di guerra e di paura. Un monito senza possibilità scampo per i cosiddetti “grandi” della terra, chiamati ad arginare l’escalation militare in Medio Oriente.

E soprattutto di Medio Oriente si è parlato al tavolo della Sala Maria Luisa. Le somme del vertice saranno tirate nella conferenza stampa di domani in San Francesco. Ma sembra che gli Stati Uniti abbiano scelto Lucca per dare una svolta alla loro politica estera in Siria. Obiettivo: isolare il più possibile Russia ed Iran nel loro sostegno in favore di Assad.

La seconda giornata si aprirà con un incontro allargato ai rappresenanti di Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania, Qatar. Argomento proprio la situazione in Siria. Con la speranza che da Lucca possa partire davvero il percorso di una soluzione diplomatica per un paese martoriato da anni dalla guerra.

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