Buonriposi annuncia: “Faremo un assessorato al lavoro”

LUCCA - Un'attenzione specifica al mondo del lavoro, con un supporto particolare a chi, per svariati motivi, ha perso l'occupazione. La candidata sindaco Donatella Buonriposi, sostenuta dalle liste civiche Lei Lucca e Rinascimento Sia, lancia la proposta di un assessorato ad hoc con delega al lavoro.

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 “E’ necessario – ha spiegato la candidata – vista la persistente crisi economica e il verificarsi di situazioni sempre più difficili anche nella nostra città, che i cittadini possano contare su una figura di riferimento all’interno dell’amministrazione comunale. L’attenzione si rivolge in primis al mondo giovanile: “Il nuovo assessore con delega al lavoro si occuperà di affiancare i ragazzi aiutandoli nel trovare un’occupazione o nella realizzazione di progetti che guardano al mondo dell’impresa, attraverso una sinergia con il Polo tecnologico lucchese e indicando loro anche le fonti di finanziamento disponibili. E’ fondamentale inoltre, come dice il nostro programma, dare un supporto sostanziale ai piccoli imprenditori agevolando le aziende con detassazioni mirate”.Particolare attenzione sarà rivolta anche all’universo femminile: “Sempre più spesso, nella nostra città, vengo a conoscenza di situazioni estremamente complicate per le donne che, rimaste senza lavoro, hanno grosse difficoltà ad occuparsi della crescita dei loro figli. Per questo – spiega – mi impegnerò ad abbattere i costi degli asili nido e delle mense scolastiche, che gravano in maniera così pesante sul bilancio familiare”.L’interfaccia tra amministrazione comunale e cittadini sul tema del lavoro si concretizzerà attraverso la realizzazione di una banca dati dei disoccupati “così da riuscire a filtrare – spiega la candidata – nella maniera più rapida ed efficiente possibile le richieste degli uffici pubblici e privati”. Anche dalla valorizzazione dell’ambiente collinare potrà derivare un grosso aiuto all’occupazione: “La mia proposta – dice – è quella di utilizzare al meglio le guide ambientali che potranno essere supportate da chi è senza lavoro o dai migranti che devono restituire in termini di operato l’ospitalità ricevuta. In questo contesto si inserisce anche l’esigenza di ripristinare le squadre di operai della piccola manutenzione con la creazione di strutture ad hoc per il decoro urbano, recuperando chi ha perso il lavoro con opere socialmente utili”.

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