Garfagnana, si apre il dibattito sulla fusione dei Comuni

GARFAGNANA - Il sindaco di Careggine Mario Puppa ha proposto la nascita di un comune da 10mila abitanti, comprendente anche Vagli Sotto, Camporgiano e Castelnuovo.

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Si è aperto da alcuni giorni in Garfagnana il dibattito sulla possibile fusione dei Comuni. Il sasso lo ha lanciato il sindaco di Careggine Mario Puppa, che ha proposto la nascita di un comune da 10mila abitanti, composto oltre che da Careggine, anche da Vagli Sotto, Camporgiano e Castelnuovo.

Motivo, ormai i piccoli comuni non ce la fanno più ad andare avanti a causa dei tagli operati dal governo. E allora è meglio prendere l’iniziativa piuttosto che farsi imporre una soluzione calata dall’alto che prima o poi arriverà.

Inoltre, con la fusione arrivano i contributi, attualmente 250mila euro a Comune per cinque anni, e questi fondi è meglio prenderli prima che finiscano.

Puppa però chiarisce che quella dei quattro comuni da lui proposta può non essere l’unica soluzione possibile. E che comunque ogni decisione deve essere presa in accordo con l’Unione dei Comuni e soprattutto con i cittadini.

Le prime reazioni? Possibilista il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi. “E’ un’idea teoricamente condivisibile – ha detto il primo cittadino – ma è necessario adottare una strategia condivisa. Sennò ognuno tira fuori la propria proposta e alla fine non si arriva a niente”.

Scettico, invece, il sindaco di Minucciano, Nicola Poli, che è anche presidente dell’Unione dei Comuni, secondo il quale con le fusioni i territori e le frazioni più marginali rischiano di essere abbandonati. Per Poli Il governo deve salvaguardare i Comuni e tagliare là dove le spese sono ancora alte, cioè Ministeri, Asl e Regioni.

 

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