La Lucchese ora sogna ma occhio all’Albinoleffe di Max Alvini

CALCIO LEGA PRO - Lucchese di nuovo al lavoro in vista del doppio confronto playoff con l'Albinoleffe. Smaltita la sbornia dopo la bella impresa di Arezzo ora Lopez ha messo sotto torchio la truppa. Quelli contro i bergamaschi di mister Alvini saranno 180' intensi. Espeche acciaccato ma si spera di recuperarlo. Sale l'attesa tra i tifosi per il match di andata (domenica ore 18) al Porta Elisa.

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La vittoria di Arezzo, meritata e convincente, ha creato un entusiasmo intorno alla Lucchese come non si vedeva da tempo. In effetti il successo sul campo degli amaranto di Sottili ha dato a tutti la consapevolezza che la squadra di Lopez potrebbe costituire la vera  e prorpia mina vagante nel tabellone dei playoff. Insomma, come qualcuno aveva evocato: occhio alla Lucchese perchè contro Nolè e compagni tutti devono avere rispetto. Ne sa qualcosa appunto l’Arezzo che puntava molto sugli spareggi e che aveva ambizioni e qualità a sufficienza per andare avanti nella manifestazione. Ma la prova della Pantera è stata graffiante e di carattere. Bruccini si è ricordato di avere un conto aperto con la compagine aretina e Cecchini con una incursione alla “bersagliera” ha definito la questione mandando in visibilio gli oltre 500 tifosi lucchesi al seguito.

Intanto martedì pomeriggio la squadra ha ripreso la preparazione anche perchè il sogno continui e lo si vorrebbe allungare ancora un pò. Sullo sfondo si staglia però la sagoma minacciosa dell’Albinoleffe sulla cui panchina siede una vecchia conoscenza, Massimiliano Max Alvini fiero rivale della Lucchese negli anni del Tuttocuoio, prima in serie D e poi anche in Lega Pro. una tecnico tra l’altro che vanta buona tradizione rispetto ai colori rossoneri. Ma si sa in tal senso di cabale quest’anno la Lucchese ne ha già sfatate diverse. Una sfida che andrà vissuta e impostata nell’arco dei 180′. Sarà importante non prendere gol in casa. Lopez valuterà anche la tattica con cui affrontare i lombardi mentre sul piano tecnico e fisico ci saranno da gestire due partite in soli quattro giorni ma gli uomini sono quelli, compreso Marcos Espeche che non è al meglio ma che ne siamo sicuri stringerà ancora una volta i denti per dare un contributo tangibile alla causa.

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