Obbedio-Lucchese, oh yes, ora si progetta il futuro. Poi tocca a Lopez

CALCIO LEGA PRO - La conferma di Antonio Obbedio come D.S. è il primo pesante mattocnino incasotnato dalla Lucchese nel mosaico della prossima stagione. Un matrimonio calcistico ampianente annunciato che nei porsimi giorni saraà bissato da quello conil tecnico Giovanni Lopez. Poi, via alla costruzione della nuova Lucchese.

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Ad una settimana dall’amara eliminazione nei quarti dei playoff ad opera del Parma. com la squadra uscita dal campo comunque a testa alta e tra gli applausi del Porta elisa, la Lucchese è davvero nel futuro. La firma del contratto che legherà anche il prossimo anno il DS Antonio Obbedio ai colori rossoneri è infatti la riprova che l’attuale dirigenza vuol dare continuità al progetto avviato da qualche mese. Un lavoro che ha portato a sfiorare le semifinali per la promozione in serie B ma che soprattutto ha dato la convinzione che su questa linea si possa tracciare una riga dettata da continuità e perchè no anche da soddisfazioni.

Blindato Obbedio il prossimo passo pare scontato e ha i connotati di Giovanni Lopez. Pare ci sia anche un d-day in tal senso fissato per martedì prossimo quando il 51enne tecnico romano dovrebbe a sua volta mettere la propria firma in calce al contratto. Lopez è stato subito la prima ed unica scelta della società quando qualche mese fa si decise di chiudere con Galderisi. Del resto l’allontanamento improvviso e mai capito dello stesso Lopez all’inizio del 2016 era stato mal digerito da tutti. Un tecnico che ha saputo ricompattare l’ambiente e che nonostante una rosa non troppo folta e impoverita dal mercato di gennaio, ha saputo ottenere risultati importanti e imprevedibili.

Sulla base forte e solida del binomio Obbedio-Lopez si partirà poi anche alla costruzione della nuova Lucchese. Una squadra che dovrebbe ripartire da qualche certezza e da uno zoccolo duro che anche in una stagione ricca di mille dificoltà ha saputo tenere a galla lo spogliatoio evitando che la situazione potesse anche naufragare e prendere una brutta piega. Fanucchi, Nolè, Espeche, Bruccini, magari lo stesso Mingazzini, potrebbero essere loro gli uomini dai quali ripartire cion rinnovata fiducia ma soprattutto con tanto e ritrovato entusiasmo.

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