Indagini a tutto campo sulla presunta violenza sessuale

LUCCA - I carabinieri stanno vagliando la testimonianza della giovane residente in lucchesia soccorsa da un automobilista in via del Frizzone sabato mattina. La giovane avrebbe affermato di essere stata violentata da due spacciatori nordafricani, ma nel suo racconto sarebbero emerse incongruenze.

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C’è stretto riservo tra gli inquirenti sulla vicenda della presunta violenza sessuale subita da una giovane residente in lucchesia nella notte tra venerdì e sabato in un bosco limitrofo al casello autostradale del Frizzone. La 26 enne, nota alle forze dell’ordine come consumatrice abituale di droga, aveva chiesto aiuto ad un automobilista presso il distributore di via del Frizzone intorno alle 5.00 di sabato mattina, raccontando di essere stata aggredita e violentata da due spacciatori nordafricani. immediatamente è scattato l’allarme e la donna, in evidente stato di shock, è stata trasportata all’ospedale San Luca e sono scattate le indagini da parte dei carabinieri. La zona della presunta violenza è teatro abituale di spaccio, e le indagini degli inquirenti sono indirizzate proprio in questo ambiente. Da quello che è emerso finora, il racconto della giovane presenterebbe numerose incongruenze, non è da escludere che proprio il mancato pagamento di una dose di droga abbia scatenato la violenza . Per il momento si attendo gli esiti degli esami medici eseguiti al pronto soccorso dove è stata attivata la procedura del codice rosa come in tutti i casi di violenze confermate o presunte.

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