Sgomberato il campo rom abusivo di via Sipe: “Azione sbagliata”

SERAVEZZA - Dopo mesi di tolleranza e di avvertimenti è arrivato lo sgombero per il campo rom abusivo lungo il fiume Versilia a Seravezza, al confine con Pietrasanta e in via Sipe. Sette baracche sono state smantellate dai mezzi di Ersu, intervenuti di prima mattina insieme alle forze di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale.

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Venti persone nomadi vivevano lì, in condizioni igienico-sanitarie insostenibili.  Solo alcuni erano presenti e sono stati allontanati. Gli altri già avevano lasciato le loro abitazioni di fortuna. L’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Riccardo Tarabella del resto è del giugno scorso, arrivata dopo una denuncia presentata dalla proprietaria del terreno privato occupato dai rom. Il Comune dunque non potevano non intervenire.

Fuori e dentro le strutture è stato ritrovato di tutto, anche bombole del gas nascoste nel verde. La scorsa settimana le ruspe erano entrate in azione a Corvaia per sbaraccare una roulotte. L’amministrazione comunale non intende tollerare insediamenti abusivi ma neppure concedere spazi o risorse pubbliche alla comunità rom.

In loro difesa negli anni si sono schierati i Berretti Bianchi, sciolti ormai nella Versilia Nord. Ma il loro leader storico Silvano Tartarini, presente allo sgombero, parla di azione dimostrativa sbagliata che non risolve il problema.

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