Terminata la latitanza di Alexander Mossa

LUCCA - E' terminata la latitanza inglese di Adam Alexander Mossa, l'estremista di destra 28 enne che si era reso irreperibile dal 2015 all'indomani della sentenza definitiva che lo vedeva condannato a scontare la pena di 8 anni e 7 mesi.

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I fatti a lui imputati risalgono al maggio del 2010 quando Mossa ed altri due estremisti, armati di coltello e tirapugni, furono protagonisti di un violentissimo scontro con gli avventori di un pub – frequentato anche da simpatizzanti della contrapposta area politica – culminato con il grave ferimento di un giovane che nella circostanza perse l’uso di un occhio, essendo stato colpito da un bicchiere lanciato dallo stesso Mossa. Grazie alle indagini condotte dalla Digos di Lucca, in collaborazione con la polizia inglese, il Mossa è stato rintracciato nella contea del Kent dove si era rifugiato grazie alla fitta rete di skinead a cui si era appoggiato in questi anni. Le autorità inglesi lo hanno arrestato nel novembre del 2016 ed estradato nei giorni scorsi in esecuzione del mandato di arresto europeo scortato dal personale del servizio cooperazione internazionale di polizia del dipartimento della pubblica sicurezza.  Gia’ ritenuto dalla Digos esponente di spicco dell’estremismo di destra lucchese, simpatizzante di Forza Nuova e contiguo alla disciolta fazione della tifoseria ultras “Bulldog” della Lucchese, Mossa è stato più volte denunciato per reati “di piazza”, tratto in arresto nel 2007 in esecuzione di un ordine di custodia cautelare per ripetuti episodi di violenza ed illegalità commessi in ambito sportivo, nonché sottoposto al DASPO nel 2009. Dopo la notifica del provvedimento giudiziale è stato associato alla Casa Circondariale di Rebibbia.

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