Il CIR 2018 che verrà; tutte le novità del prossimo anno

MOTORI - Appena il tempo di archiviare il Cir 2017 con il decimo titolo italiano di Paolo Andreucci che già si pensa al prossimo anno. In tal senso non mancano le ghiotte novità. Ve le anticipiamo.

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Nello scorso week-end a Verona, in occasione del Rally Due Valli, atto finale del CIR 2017 si è tenuto un’incontro tra i vari rappresentanti delle Case e gli organi Federali per gettare le fondamenta al CIR 2018. Tante le novità, ad iniziare dall’ennesima riduzione di chilometraggio per le gare, per i rally su fondo asfaltato si scenderà a 150 km di prove speciali, che diverranno solamente 120 km per le gare su fondo sterrato. Previsti cambiamenti previsti anche sul punteggio: spariscono definitivamente gara1 e gara2, per tornare all’antica assegnazione del punteggio (15 punti al vincitore e cosi via a scendere), mentre resta ancora da valutare se inserire una power stage che assegnerebbe del punteggio extra come nel Mondiale Rally. Al momento l’opzione è che la power stage possa essere la prova spettacolo, ma l’idea non sembra piacere praticamente a nessuno, dai Costruttori fino agli appassionati. Mentre per l’assegnazione di un punteggio extra su una vera prova speciale i Costruttori si dicono favorevoli. Anche sul fronte dei pneumatici ci saranno dei cambiamenti, infatti il limite scende a 14 gomme per le gare su tarmac e 12 gomme su sterrato. Nasce invece l’Italiano Asfalto che prende il posto del TRA attuale, un cambiamento solo di nome in pratica. Sul fronte calendari la novità sarà il ritorno nella serie A dei rally, del mitico Isola Elba, che nella sua storia già aveva assaporato sia il tricolore sia l’Europeo, quando la gara elbana si disputava su fondo misto. Un percorso di crescita importante quello della gara Toscana, che in pochi anni da Nazionale e passata da prima IRCup, successivamente CI WRC per tornare nella prossima stagione nel CIR.  Chi invece saluta è il Salento che torna nel CI WRC. Le altre gare su asfalto dovrebbero essere il Ciocco (18 o 25 marzo), Targa Florio, Roma, Verona e Sanremo. Più delicato il capitolo delle gare su fondo sterrato, con Adriatico e San Marino che dovrebbero mantenere la validità nonostante i disastri e le riduzioni di percorso avvenute nella gara marchigiana. Ma attenzione alla pazza e folle idea, ovvero quella di far correre il CIR nel Mondiale, ma non dentro al mondiale come logica vorrebbe, ma bensì in coda a questo con tutti i disagi che ne conseguono e una visibilità praticamente pari a zero. Infine da segnalare che sia il Rally del Vermentino che il Tuscan Rewind nel 2018 saranno attentamente visionati per una possibile promozione, quindi non è da escludere che le due gare già da quest’anno possano avere validità per il CIRT….

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