La Madonna del Cavatore è tornata sul Monte Altissimo

SERAVEZZA - In una domenica di sole, preghiera e ricordi sulla cima del monte Altissimo, la più maestosa delle vette delle Alpi Apuane che sovrasta tutta la Versilia, è stata ricollocata la Madonna del Cavatore, nell'originaria nicchia della Tacca Bianca.

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Una cerimonia che ha portato alle cave del bianco arabescato della Henraux un centinaio tra appassionati di montagna, fedeli e soprattutto famiglie legate all’antico lavoro dell’escavazione del marmo che la Madonna protegge.

Tutto è partito da un’idea di Paola Tommasi, nipote di Leone Tommasi (lo scultore del bassorilievo raffigurante la Madonna del Cavatore), che ha voluto collocare una copia in resina dell’opera  nell’originaria nicchia presso la Cava della Tacca Bianca, da dove era stata rimossa nel 1979.

Il gruppo, dopo il ritrovo alla cava della Macchietta, ha ripercoso in fuoristrada la via degli “omini” che costeggia quella della lizza. All’arrivo la Santa Messa con omelia celebrata da don Ermes con una vista mozzafiato sulla valle del Serra e su tutta la Versilia.

Dopo la benedizione il cammino è ripreso sul tortuoso e minaccioso sentiero che porta fino al Santuario, abbarbicato nella roccia, dove un tempo sorgeva la stazione di partenza della teleferica di cava. Lì da oggi si ritrova di nuovo la Madonna del Cavatore. Un momento di commozione per la famiglia Tommasi e per tutta la comunità della vicina Azzano. Il bianco abbagliante del marmo, l’azzurro del cielo e del mare e un panorama mozzafiato hanno fatto il resto per una giornata storica per la comunità dell’Alta Versilia.

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