Summer Festival e Stones, indotto da 23 milioni di euro per Lucca

LUCCA - Presentati oggi i dati elaborati dall'Università di Pisa sull'impatto economico del cartellone 2017 del Lucca Summer Festival e del concerto appendice dei Rolling Stones. "Numeri che confermano la necessità di andare avanti con questo progetto" hanno detto il sindaco Tambellini e il patron Mimmo D'Alessandro.

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23 milioni di euro di indotto per la provincia di Lucca, 30 milioni per la Toscana: numeri che dovrebbero convincere anche i più scettici sul valore e l’importanza per il nostro territorio del Lucca Summer Festival. Sono quelli elaborati dall’Università di Pisa per calcolare l’impatto economico della manifestazione appena conclusa, costituita da 15 date più il mega concerto dei Rolling Stones, presentati alla stampa e alla città nella sala del Consiglio Comunale alla presenza, tra gli altri del direttore di Toscana Promozione Alberto Peruzzini, del presidente onorario del Summer Alan Friedman e del soprintendente Luigi Ficacci. Ed è stato lo stesso sindaco Tambellini a spiegarne il motivo: far capire a tutti cosa significhi il Summer Festival per la città e dimostrare anche ai più scettici la necessità del rinnovo della convenzione, ormai in dirittura d’arrivo. Tesi confermata dal patron Mimmo D’Alessandro, visibilmente soddisfatto dei risultati dello studio.

Nel dettaglio, l’indotto economico sviluppato dal Lucca Summer Festival 2017 (esclusi gli Stones) è stato di 11 milioni di euro per la provincia di Lucca, quasi 17 per la Toscana, grazie alla presenza di stranieri e spettatori provenienti da fuori Lucca, pari a oltre l’80%. Spettatori che si fermano più di un giorno, visitano le città e le chiese, spendono per mangiare, dormire, fare shopping. Numeri che diventano eccezionali quando parliamo del solo concerto dei Rolling Stones che con i suoi 56.000 spettatori provenienti da tutto il mondo ha generato un indotto in provincia di 11 milioni e mezzo, 13 milioni in Toscana. Interessanti anche altri due aspetti, non economici: nonostante le note polemiche, il voto medio espresso dagli spettatori sul servizio offerto è stato altissimo e l’85% tornerebbe nella stessa location. L’altro, l’artista che vorrebbero rivedere all’ombra delle Mura: vince “The boss” Bruce Springsteen, che batte gli U2 e i Foo Fighters. A Mimmo D’Alessandro e al sindaco Tambellini il compito di trasformare un altro sogno in realtà.

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