Andrea Lanfri nel gotha della velocità paralimpica, un 2017 da incorniciare

ATLETICA - E' stata un'annata fantastica per Andrea Lanfri. Il forte atleta paralimpico della Virtus CR Lucca ha vinto la medaglia d'argento ai mondiali di Londra nella staffetta 4x100 e ha stabilito diversi titoli italiani. Tra gli obiettivi futuri le Olimpiadi di Tokyo del 2020.

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La meningite che lo ha colpito in modo duro e cinico all’inizio del 2015 non lo ha fermato. Grazie ad una feroce determinazione e ad una rara forza di volontà Andrea Lanfri è ripartito più forte di tutto e di tutti in quella che è la corsa della vita ma che successivamente si è trasformata in una magnifica parabola sportiva. Il 2017 è stato per Andrea il primo anno davvero completo in cui ha potuto verificare tangibili progressi e margini di miglioramento francamente ancora inesplorati. La gemma più fulgida da incastonare in un’annata strepitosa rimane senza alcun dubbio la medaglia d’argento ai campionati del mondo paralimpici di Londra nella staffetta 4×100 ma non vanno dimenticate le finali sui 100 metri (8° posto) e sui 200 (5° posto) il tutto infarcito dai rispettivi record italiani battuti, ma che diciamo polverizzati. Insomma, su quelle protesi Andrea vola verso il gotha della velocità internazionale visto che in italia ormai non ha più rivali. Suoi infatti i titoli e i primati nazionali dai 60 indoor fino ai 400 passando naturalmente per le distanze intermedie. E proprio il cosiddetto ” giro della morte ” potrebbe diventare a medio e lungo termine la gara di riferimento. Tra gli obiettivi più ravvicinati invece il 2018 avrà come clou gli europei di Berlino cui seguiranno i mondiali del 2019 ma soprattutto le paralimpiadi di Tokyo 2020. Ma per Lanfri l’anno che sta per concludersi ha segnato anche la possibilità di correre finalmente con la maglia della Virtus CR Lucca, la società della sua città e che fin dall’inizio gli è stata vicina affiancadogli il giovane tecnico Francesco Niccoli.

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