Il dramma delle migrazioni al centro di Photolux

LUCCA -Sono fotografie da un fortissimo impatto emotivo quelle esposte a Palazzo Ducale nell'ambito di Photolux. EMIGRAZIONI è una complessa mostra collettiva, transmediale e multimediale, che attraverso una selezione di fotografie, video, installazioni, dipinti e sculture approfondisce uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni e sicuramente centrale nella storia recente del bacino del Mediterraneo.

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In occasione della visita di Giambatista Chiarelli, responsabile dell’asset management del gruppo bancario Pictet, sponsor ufficiale della manifestazione, il direttore del Festival Enrico Stefanelli ha organizzato una visita guidata alla mostra. E in particolare la sala dove è stata allestita la proiezione del lavoro del vincitore della settima edizione del Prix Pictet (il premio internazionale della fotografia per la sostenibilità ambientale promosso proprio dal gruppo Pictet). Richard Mosse, con la serie Heat Maps, ha realizzato una profonda rappresentazione della crisi dei migranti in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, dove guerre, persecuzioni e cambiamenti climatici hanno provocato una crisi globale e prodotto la più grande migrazione dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Le immagini sono realizzate con una fotocamera termica militare capace di scattare immagini ad alta risoluzione ad oltre 30 km di distanza, un apparecchio potente pensato per le osservazioni nel deserto, non per lo storytelling né per l’arte. L’intento di Mosse è quello di utilizzare la tecnologia contro se stessa, per creare un cortocircuito immersivo che invita lo spettatore a riflettere sulle difficoltà e sulla fine spesso tragica dei viaggi compiuti dai migranti.

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