La nautica viareggina traina l’export lucchese del 2017

LUCCA - In crescita del 3,6% le vendite all’estero in provincia di Lucca nei primi nove mesi del 2017, con un fatturato che ha sfiorato i 3 miliardi di euro. Bene, ma non benissimo: la nostra economia fa peggio della Toscana (+6,1%) e dell'Italia (+7,3%).

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Sono questi i principali risultati emersi dall’analisi dei dati ISTAT sul commercio estero da parte della Camera di Commercio di Lucca.

Le importazioni in provincia di Lucca (1.457 milioni) hanno evidenziato un lieve recupero, con un +0,3% nei primi nove mesi dell’anno. Anche in questo caso risultano migliori le dinamiche toscana e nazionale, dove la crescita degli acquisti dall’estero si è attestata rispettivamente al +4,3% e al +9,5%.

“Il settore nautico segna una ripresa – ha dichiarato il presidente Giorgio Bartoli, con un effetto positivo sull’indotto e in particolare sull’economia dell’area costiera. Permangono difficoltà invece per i settori più tradizionali quali il cuoio e le calzature, il lapideo e il settore tessile e abbigliamento”.

A livello settoriale a trainare la crescita delle vendite all’estero provinciali è stata proprio la cantieristica nautica (504 milioni di euro), in aumento del +23,8% rispetto ai primi nove mesi del 2016. Il cartario (712 milioni) è cresciuto del +1,4% mentre gli articoli in carta e cartone hanno registrato una diminuzione dell’1,1%. Stessa cosa per la meccanica (491 milioni di euro) con un calo delle vendite all’estero pari al 5,8%.

Bene il comparto alimentare con 232 milioni di vendite e un recupero del +4,9%. Bene anche la fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione con un +4,0%), l’industria metallurgica (+31,8%), quella chimica +11,1%.

In calo del 12,2% le vendite all’estero del cuoio e calzature; negativo il dato del settore lapideo e del vetro , meno 1,4% e un meno 10,4% per il tessile e abbigliamento.

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