‘Questa legna è mia’: il significato dei sassi lasciati sui tronchi portati dal fiume

LUCCA - Le piogge delle scorse settimane hanno creato abbondanza di acque nei canali e nei torrenti che alimentano il fiume Serchio facendo anche temere possibili esondazioni. Poi, lentamente le acque sono ritornate a livelli normali e sono riemersi oggetti trasportati dalla piena del fiume.

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A Bolognana ad esempio è riemersa questa carcassa di auto che ha creato apprensione. Sulle prime si era pensato che potesse essere una vettura con persone a bordo trascinata via dal Serchio. Fortunatamente poi è risultata una macchina con targa radiata.

Ma il fiume dopo la piena, fornisce anche delle opportunità. Sono tante le piante trascinate via dalle acque che diventano poi legna da ardere. Fino a pochi anni fa con l’abbassarsi del fiume si vedevano persone che andavano a posizionare uno o più pietre sul tronco che successivamente avrebbero preso. Questa è un’usanza ancora riconosciuta nelle fonti del diritto dell’ordinamento italiano, che rientra sotto il termine latino di “res nullius” (che significa “cosa di nessuno”).
Il posizionamento della pietra sulla legna riveste un doppio significato: il primo è quello di comunicare ad altre persone che il tronco è stato visto e prenotato; il secondo, che consegue dal primo significato, è far sapere che se non si fa vivo il legittimo proprietario ( e questo pratuicamente non succede mai ) questo tronco lo prenderà chi ci ha posizionato il sasso sopra.

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