Il ricordo della tragedia dell’Artiglio, 87 anni dopo

VIAREGGIO - La chiesa della Misericordia ha ospitato stamani la cerimonia in ricordo dell'eroico equipaggio della Nave Artiglio nell'87° anniversario della tragedia in cui a largo della Bretagna persero la vita 12 marinai, tra cui i palombari viareggini Alberto Gianni, Aristide Franceschi, Alberto Bargellni e il marinaio Aristide Cortopassi.

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La Fondazione Artiglio Europa commemora ogni anno i valorosi palombari con l’intento di onorare la memoria di questi uomini che portarono il nome di Viareggio in tutto il mondo grazie alle loro imprese. Il piroscafo inglese Egypt era carico d’oro e affondò a sud della Manica. Tutte le società di recupero dell’epoca non riuscirono a localizzare il relitto. I Lloid’s decisero allora di affidare l’impresa nelle mani degli italiani. L’artiglio imbarcò un gruppo di esperti palombari viareggini per portare a termine l’impresa di recupero, prima però c’era da liberare l’area marina da una nave amerciana naufragata con a bordo 150 tonn. di esplosivo. La demolizione iniziò il 4 ottobre 1930. I palombari sistemavano le cariche che venivano poi fatte esplodere dall’Artiglio, tramite un cavo elettrico, a distanza di sicurezza. La mattina del 7 dicembre 1930 fu il giorno fatale. Dopo aver piazzato le cariche, l’Artiglio si portò a distanza, ma questa volta di soli 160 metri – tale era la lunghezza del cavo rimasto – e Gianni collegò i fili elettrici. Con un boato, un’enorme colonna d’acqua e di ferro si sollevò al cielo: erano esplose tutte le munizioni e con esse oltre il Florence anche l’Artiglio e tutto il suo equipaggio fatto di uomini coraggiosi che avevano sfidato i mari fino a diventare eroi.

La notizia della tragedia fece subito il giro del mondo creando un grande sgomento, non solo a Viareggio.

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