Sicurezza sulle cave: la Regione rifinanzia il progetto

FIRENZE - La Regione Toscana nell'ultima seduta dell'anno ha stanziato un ulteriore finanziamento di 750 mila euro per garantire il proseguimento fino al 2020 del piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo, varato nel 2016 e finanziato con 2 milioni e mezzo.

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Risorse destinate all’acquisizione di nuovo personale (tecnici di prevenzione, ingegneri, geologi) e di attrezzature (fuoristrada, auto, computer, macchine fotografiche). Sul fronte della sicurezza sul lavoro in questi ultimi anni la Regione ha messo in campo controlli assidui e costanti.

Le iniziative previste dal Piano e messe in atto dal giugno 2016, ad oggi hanno dato risultati. “Siamo sulla strada giusta” – spiega l’assessore alla sanità Stefania Saccardi – “ed è proprio per questo che dobbiamo dare continuità al piano.”

Il Piano prevede numerosi interventi: dal potenziamento dei controlli finalizzati alla riduzione del rischio, all’elaborazione di procedure di lavoro e di relative misure di prevenzione.

Nel 2016, da giugno a dicembre, sono stati eseguiti 424 controlli in cava ed effettuati 87 accessi in laboratori per la lavorazione del marmo. Nel 2017, da gennaio al 30 novembre, gli accessi in cava sono stati 826 e tutti i 173 siti sono stati ispezionati più volte. Inoltre, sono stati effettuati 322 accessi in zona Apuane e 70 in zona Versilia in aziende per la lavorazione del marmo.

A fronte di una diminuzione degli infortuni in cava (dai 174 del 2006 ai 61 del 2016), quelli mortali sono invece aumentati. Dal 2006 al 2016 nella cave delle Apuane si sono registrati 9 infortuni mortali, 3 dei quali lo scorso anno. Nel 2017 non si sono registrati infortuni mortali.

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