Sacchetti della differenziata a pagamento: Ersu ci ripensa

VERSILIA - Non bastavano le polemiche sui sacchetti bio a pagamento nei supermercati. A Pietrasanta e Seravezza con l'inizio dell'anno è esploso anche il caso dei sacchetti della raccolta differenziata.

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Dal 5 gennaio infatti Ersu – nei soli due Comuni – ad ogni utenza domestica (commerciali escluse) lascia cun solo sacchetto al giorno, indipendetemente dal numero di sacchi lasciati fuori la sera. Chi necessita di più contenitori può ritirarli a pagamento alle sede della società dei rifiuti. In pratica, adesso si pagano e prima no.

Una decisione che ha fatto infuriare migliaia di cittadini, con le proteste riversatesi sulla pagina Fb di Ersu. Anche l’ex vice sindaco Daniele Mazzoni si era risentito, specificando che il Comune di Pietrasanta non aveva condiviso questa scelta.

A fare chiarezza è il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti. “Nel 2017 nei Comuni versiliesi c’è stato un consumo di sacchetti maggiore del 20% non correlato alla produzione vera dei rifiuti, con punte negative proprio a Pietrasanta e Seravezza.

“Uno spreco che andava arginato, rieducando gli operatori Ersu – ammette il direttore – troppo generosi nel rilascio dei sacchi, e gli stessi cittadini per un utilizzo consapevole.”

La novità avrà vita breve, fa sapere Bresciani Gatti. Entro fine mese, forse ancora prima, l’esperimento sarà concluso e si tornerà al vecchio metodo one-to-one. Sperando che tutti abbiano imparato la lezione anti-spreco.

 

 

 

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