Giallo sul cadavere ritrovato all’alba: nessuna pista esclusa

CAMAIORE - E' mistero sul ritrovamento del cadavere di un uomo, rinvenuto questa mattina intorno alle 7 nel giardino di una villetta in ristrutturazione in via Mattatoio, poco distante dal centro. Le indagini in corso non escludono nessuna ipotesi.

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L’uomo,  identificato in tarda mattinata, è Mohamed Ghanmi, tunisino di 43 anni, detto Momi, residente in una casa poco distante dal luogo del ritrovamento, a poche decine di metri dalla Misericordia e dalla caserma dei Carabinieri. Sul posto per i rilievi e le indagini sono arrivati i militari dell’Arma da Camaiore, Viareggio e Lucca e la Polizia Municipale.

Il corpo senza vita era completamene nudo. Gli abiti del tunisino sono stati ritrovati di fronte alla sua abitazione. Il medico legale Stefano Pierotti, arrivato sul posto, non ha rilevato segni di violenza sul corpo né segni di trascinamento. Forse un malore, o forse l’effetto di un mix di stupefacenti unito al freddo della notte. A fare chiarezza sulle cause del decesso sarà l’autopsia che il Pm Lucia Rugani dovrà disporre nelle prossime ore.

I Carabinieri, guidati dal Comandante di Viareggio Edoardo Cetola, al momento non escludono nessuna pista ma quella dell’omicidio sembra la meno probabile. Sulla vicenda tuttavia pesa un grave precedente. L’uomo era stata vittima di un tentato omicidio la scorsa estate: aggredito la notte del 2 agosto di fronte allo stadio di Camaiore da un ragazzo italiano di Capezzano con un vetro di bottiglia, aveva riportato gravi ferite alla gola. Il suo aggressore è ancora in carcere.

 

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