Due attentati incendiari; arrestato un sessantenne

LUCCA - Una sera di ordinaria follia, con due attentati incendiari messi in atto dalla stessa mano. La Questura di Lucca ha arrestato quello che sembra il responsabile, Mauro Rossetti Busa, 60 anni, lucchese, gravitante negli ambienti anarchici.

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Sarebbe lui, ripreso da una telecamerA di sicurezza, la persona in bicicletta che intorno alle 21 di giovedì sera si ferma al distributore Eni di Sant’Anna e appicca il fuoco dopo aver versato del liquido infiammabile per terra, vicino alle pompe di benzina

E sarebbe ancora lui che una ventina di minuti dopo getta una bottiglia infiammabile contro la porta di un’abitazione di via Michele Rosi, in centro storico. La polizia però è già sulle sue tracce e poco dopo si presenta alla sua abitazione, a Sant’Anna. Gli abiti indosso a Busa emanano un forte odore di benzina e fuori c’è la sua bicicletta.

Per lui scattano le manette con le pesanti accuse di atti di terrorismo con ordigni esplosivi, incendio ed anche evasione. Perchè il 60enne era agli arresti domiciliari da dicembre per furto in abitazione, sulla via Sarzanese.

Gli inquirenti stanno adesso cercando di capire i motivi del suo raid. L’episodio della stazione di servizio potrebbe essere una sorta di attentato anarchico, dato che l’Eni è una multinazionale. Motivazione che però non ci sarebbe per l’incendio al portone in via Rosi, a meno che Busa non volesse in realtà colpire la vicina sede di Casapound, eventualità presa in considerazione dalla Questura.

In ogni caso sembra che Busa in passato abbia dato segni di squilibrio. Ed è stato un caso che i suoi gesti non abbiano provocato conseguenze ben più gravi.

Commenti

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  1. QUANTI BUSA CI SONO IN MEZZO A NOI?

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