Lucchese, è una discesa senza fine: col Cuneo si profila una partita cruciale

CALCIO C - La sconfitta di Piacenza inguaia ulteriormente la Lucchese ormai invischiata fino al collo nella lotta per la salvezza. Anche al Garilli la squadra rossonera ha purtroppo confermato i soliti limiti stagionali. E neppure il mercato di gennaio pare aver dato la svolta necessaria tanto auspicata. Domenica prossima arriva il Cuneo per un'altra gara delicatissima.

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Il tunnel della Lucchese ormai è solo nero. La sconfitta di Piacenza allunga la striscia negativa in modo perlomeno preoccupante. Nove partite senza vittorie e nelle quali la truppa rossonera ha raccolto la miseria di tre soli punti. Purtroppo anche il match del Garilli ha confermato il pericoloso periodo di involuzione della squadra di Lopez che fatica a segnare e che quasi mai riesce a tenere la porta inviolata. Chiaro che di questo passo la situazione si è fatta invero perigliosa, per non dire pericolosa.

Lo testimonia in modo eloquente la classifica  che vede la Pantera relegata al quint’ultimo posto con 26 punti e con sole quattro squadre alle spalle, quelle che, forbice di 8 punti permettendo, si giocherebbero la salvezza e la permanenza in categoria. Da segnalare che il Pro Piacenza ha di fatto già riposato. Quindi attenzione…

Chairo che le prossime gare saranno fondamentali. Cuneo in casa, derby di Pisa, Pistoiese e Gavorrano ancora in casa dovranno portare punti pesanti altrimenti il rischio è di dover soffrire e non poco fino al 6 maggio. Intanto il Cuneo, avversario domenica prossima (ore 16,30) al Porta Elisa suscita buoni ricordi visto che nel match di andata, giocato mercoledì 4 ottobre la Lucchese s’impose nettamente per 3 a 0. Al Fratelli Paschiero fu la grande giornata di Alessandro De Vena, partito a gennaio, con una doppietta in avvio dei due tempi. Poi allo scadere, al 91esimo, fu Mario Merlonghi, stagione finita per un grave infortunio, ad arrotondare il punteggio. Memore di quella franca vittoria si spera che la Lucchese sappia ritrovare smalto e cattiveria necessarie per invertitre il pericoloso trend e la ormai troppo lunga striscia negativa.

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