Il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia

CAPANNORI - Dopo il percorso olfattivo di Lucca, la Villa Reale di Marlia si è dotata di una mappa olfattiva anche per il suo grande parco, voluto dalla sorella di Napoleone nel 1806 come giardino della sua residenza privata, dove fu ospite anche Niccolò Paganini.

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Si “inaugura” il primo marzo il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia. Dopo quello dedicato alla città di Lucca, Villa Reale ha proposto all’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, e in particolare a Simonetta Giurlani Pardini e al professor Paolo Emilio Tomei, di prendere in analisi l’ampio parco della Villa (16 ettari) e le sue piante secolari. Ne è nata una mappa olfattiva che può essere seguita per entrare, attraverso il naso oltre che gli occhi e il tatto, in contatto diretto con la Storia.

La Villa è appartenuta a Elisa Bonaparte Baciocchi, che la scelse come sua residenza privata trasformandone gli ambienti interni ed esterni secondo la regola di Napoleone del “tout comme à Paris”. La principessa aveva inoltre, come tutti i Bonaparte, una grande passione per la botanica e, imitando ciò che aveva fatto la cognata Josephine nella sua residenza di Malmaison, trasformò il parco di Marlia in un vero e proprio vivaio in cui introdusse anche specie appena arrivate da paesi lontani come il glicine e la mimosa.

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