Lucca punta sugli inventori del motore a scoppio

LUCCA - Il 28 marzo riapre il Museo del Motore a Scoppio, che ha sede nell’antica loggetta dei Guinigi in Via Sant’Andrea all'angolo con Via Guinigi nel centro storico. Il Museo vuole diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero per la divulgazione della paternità dell’invenzione e, quindi, per la valorizzazione del genio lucchese.

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Fortemente voluta dalla Fondazione Barsanti e Matteucci, la gestione del Museo è stata affidata alla Cooperativa TeMP e alla sua Agenzia di Viaggi di Incoming Segni di Viaggio, che si occuperanno della biglietteria e dell’attività didattica, coinvolgendo soprattutto gli Istituti Tecnici e i Licei Scientifici, nonché tutte le scuole interessate a scoprire il Museo, le facoltà universitarie di Ingegneria e le Case Automobilistiche italiane e straniere. A questo proposito,sono già stati avviati contatti col Museo Enzo Ferrari di Maranello. Appare importante, infatti, la sinergia e quindi la promozione con gli altri Musei italiani che si occupano di scienza e di motori come il Museo Piaggio di Pontedera.
Il Museo del Motore a Scoppio ospita un’affascinante riproduzione dei motori studiati e inventati da Padre Eugenio Barsanti e dall’ingegner Felice Matteucci i quali, a partire dal 1851 unirono le proprie competenze con l’obiettivo di realizzare un motore che fosse più pratico della macchina a vapore, utilizzando l’esplosione di una miscela gassosa in grado di produrre movimento.

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